Mira Murati: il cervello dietro l’AI moderna che gli investitori farebbero bene a conoscere
Nel mondo della tecnologia e dei mercati finanziari, i riflettori sono spesso puntati su CEO carismatici e fondatori visionari. Ma dietro molte delle trasformazioni più profonde dell’ultimo decennio ci sono figure più silenziose, tecniche, decisive. Mira Murati è una di queste.
In pochi anni è passata da ingegnera poco conosciuta a una delle menti più influenti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale globale, prima come CTO di OpenAI e oggi come fondatrice di una delle startup AI più ambiziose di sempre. Per chi investe in tecnologia, capire chi è Mira Murati significa capire dove sta andando l’AI.
🧠 Chi è Mira Murati
Nata in Albania nel 1988, Mira Murati si forma tra Europa e Stati Uniti, laureandosi in Ingegneria Meccanica al Dartmouth College. Il suo percorso professionale non nasce nell’AI pura, ma in contesti di innovazione hardware-software avanzata, tra cui:
Tesla – dove lavora su sistemi avanzati, inclusi progetti legati all’Autopilot
Leap Motion – realtà pioniera nelle interfacce uomo-macchina
Questa combinazione di hardware, software e interazione umana diventerà uno dei tratti distintivi del suo approccio all’intelligenza artificiale.
🚀 L’ascesa in OpenAI: da product leader a CTO
Mira Murati entra in OpenAI nel 2018 come VP of Applied AI & Partnerships. In pochi anni diventa una figura centrale nello sviluppo e nella commercializzazione dei prodotti più iconici dell’AI moderna:
ChatGPT
GPT-4
DALL·E
Codex
Nel 2022 viene nominata Chief Technology Officer (CTO), assumendo la responsabilità di tradurre la ricerca avanzata in prodotti scalabili, utilizzabili e monetizzabili.
Dal punto di vista finanziario, il suo ruolo è cruciale: sotto la sua guida tecnica, OpenAI passa da laboratorio di ricerca a piattaforma tecnologica con ricavi miliardari, partnership strategiche (Microsoft) e un impatto diretto su interi settori economici.
⚖️ Governance, etica e potere tecnologico
Murati non è solo una leader tecnica, ma anche una delle voci più rilevanti sul tema della sicurezza e governance dell’AI. Più volte ha sottolineato come:
modelli sempre più potenti richiedano controlli e limiti chiari
l’AI debba essere sviluppata con responsabilità sistemica, non solo con logiche di mercato
Nel 2023, durante la crisi di governance di OpenAI, Murati viene nominata CEO ad interim per un breve periodo: un segnale chiaro della fiducia riposta in lei dal board e dal team. Anche se temporanea, quella fase consolida la sua immagine come figura di equilibrio tra tecnologia, etica e business.
💰 Thinking Machines Lab: la scommessa imprenditoriale
Nel 2025 Mira Murati lascia OpenAI e fonda Thinking Machines Lab, una startup AI che nasce con ambizioni enormi:
Oltre 2 miliardi di dollari raccolti in fase iniziale
Valutazione a doppia cifra miliardaria
Investitori di primo piano (venture capital, big tech, hardware companies)
Dal punto di vista degli investitori, questo è un segnale potente: il capitale non sta scommettendo su un prodotto, ma su una persona.
La visione di Murati è chiara:
costruire sistemi di intelligenza artificiale più personalizzabili, comprensibili e collaborativi, non semplici “black box” generaliste.
È una direzione che potrebbe intercettare una domanda enorme da parte di aziende, governi e settori regolamentati — dove l’AI deve essere potente, ma anche controllabile.
📊 Perché Mira Murati conta per i mercati
Dal punto di vista finanziario e strategico, Mira Murati è una figura chiave per almeno quattro motivi:
1️⃣ Track record unico
Ha contribuito direttamente alla creazione dei prodotti AI più adottati al mondo.
2️⃣ Ponte tra ricerca e monetizzazione
È una delle poche leader capaci di trasformare ricerca avanzata in business scalabili.
3️⃣ Credibilità istituzionale
È ascoltata da governi, regulator e grandi aziende — un vantaggio enorme in un’epoca di regolamentazione crescente dell’AI.
4️⃣ Magnete di capitale e talenti
Dove va Murati, arrivano finanziamenti e ricercatori di altissimo livello.
⚠️ Rischi e incognite
Ovviamente, anche il “caso Murati” non è privo di rischi:
Valutazioni molto elevate basate su aspettative future
Competizione feroce con OpenAI, Google DeepMind, Anthropic
Pressione regolatoria che potrebbe rallentare lo sviluppo di modelli avanzati
Ma per molti investitori venture e strategici, questi rischi sono il prezzo da pagare per essere alla frontiera tecnologica.
🧠 Conclusione: una figura chiave dell’era AI
Mira Murati rappresenta una nuova generazione di leader tecnologici: meno show, più sostanza; meno hype, più execution.
Per chi segue i mercati tecnologici, non è solo una manager o una fondatrice, ma un indicatore anticipatore delle direzioni future dell’intelligenza artificiale.
Se l’AI è la nuova infrastruttura dell’economia globale, Mira Murati è una delle architette principali.

